Anche il Trattore diventa "Green"
- Valentina Pontetti
- 11 lug 2021
- Tempo di lettura: 2 min
Il trattore, detto anche “trattrice agricola”, deriva il suo nome dal latino “trahere”, ossia trainare. Nasce negli Stati Uniti d’America nel 1889 e ha costituito il punto forte della meccanizzazione agricola e dell’agricoltura moderna.
Negli oltre 100 anni di storia, si è migliorato, potenziato e completato; e negli ultimi anni è diventato anche “green”.
Lo so che sembra strano associare la parola green ai trattori, dato che sono mezzi indispensabili per l’attività agricola ma sono anche in grado di produrre, con i loro gas di scarico, un’enorme quantità di inquinamento che viene immesso direttamente sulla campagna. Ma è così.
Nell’ultimo decennio vi è stata una vera e propria rivoluzione green nel mondo dei trattori.
Nel 2005 è stato presentato in Italia il primo trattore ecologico, che utilizza come carburante l’olio vegetale di colza al posto del gasolio. Un prototipo che dà due risultati importantissimi: si risparmia il 50% sul carburante e si rispetta l’ambiente. Ma non solo: il contenuto energetico è notevolmente superiore rispetto agli altri biocarburanti e gli scarti ottenuti dalla produzione dell’olio possono essere reintrodotti nell’alimentazione degli animali quali vitelloni e suini.
Nel 2017 è stato invece presentato il primo trattore a metano prodotto in serie: gioiellino della New Holland, è stato incoronato Sustainable Tractor od the Year 2020. In condizioni reali di lavoro, emette il 99% in mesni di particolato rispetto all’equivalente modello a gasolio e riduce le emissioni di CO2 di almeno il 10% e le emissioni complessive dell’80%.
Per raggiungere a pieno l’ecosostenibilità, questo gioiellino New Holland può essere alimentato anche con biometano prodotto dalle stesse aziende agricole attraverso l’utilizzo dei residui colturali o grazie a colture energetiche: in questo modo le emissioni di CO2 in atmosfera vengono praticamente azzerate.
Curiosità: La prossima vendemmia di un cru di Barolo nello storico vigneto della tenuta Fontanafredda di Serralunga d'Alba (Cuneo) ha l'ambizione di essere «la prima al mondo a emissioni zero di Co2», con la prospettiva di stappare nel 2025 le prime bottiglie del nobile rosso piemontese «100% green». Tra i filari nei possedimenti che furono di Vittorio Emanuele II, primo re d'Italia, sono infatti entrati in azione i trattori cingolati da vigneto di New Holland Agriculture con il motore alimentato a biometano.
Ma poteva fermarsi qui la rivoluzione green dei trattori? Ovviamente no.
Nel 2018 ha debuttato il trattore ibrido: è alimentato a diesel e ad elettricità, è economico perché permette di contenere i consumi di carburante ed ecologico perché ha un basso impatto ambientale.
Ma per concludere l’evoluzione green dei trattori, arriveranno anche quelli elettrici? La risposta è affermativa, anche se la sfida è dura da vincere perché riguarda mezzi molto avidi di energia.
Lo specialista mondiale John Deere è già al lavoro e personalmente non vedo l’ora di poter guidare un trattore davvero “Green”.





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