Il classico vestitino nero da cocktail che non deve mai mancare nell'armadio di una donna
- Valentina Pontetti
- 12 mar 2021
- Tempo di lettura: 1 min
Il classico tubino nero, grazie a quello realizzato dallo stilista Hubert de Givenchy ed indossato da Audrey Hepburn nel film “colazione da Tiffany”, è considerato da sempre uno degli abiti più influenti della storia dell’abbigliamento e del costume del ventesimo secolo.
Forse pochi sanno che fu scoperto da Coco Chanel: era il 1926 quando Mademoiselle, ricordando la sua infanzia povera dove il grembiule nero cancellava ogni disuguaglianza sociale, creò la “petite robe noire”. Il modello #817, così si chiamava quel tubino nero, riscosse un tale clamore che nell’ottobre di quell’anno sull’edizione americana di Vogue venne definito come l’abito che tutto il mondo porterà.
Edith Piaf lo indossava in versione esistenzialista, Marilyn Monroe lo preferiva glamorous ed incollato alle sue sinuose curve, Audrey Hepburn si innamorò perdutamente della creazione di Givenchy.
Nel 2007 infatti la rivista britannica Daily Mail realizzò un sondaggio tra i suoi lettori per scegliere un capo di abbigliamento che non dovrebbe mai mancare nel guardaroba di una donna. Il capo di abbigliamento più votato fu proprio il tubino lanciato da Givenchy che si piazzò al primo posto, davanti ai jeans ed al wonderbra. Qualche anno dopo, anche Glamour classificò l’abito indossato dalla Hepburn come uno tra i più famosi della storia.
Ogni epoca ha lasciato un segno quanto al design di questo capo. Nonostante la sua variegata storia ed evoluzione, ci sono delle caratteristiche chiave che contraddistinguono il tubino nero tradizionale: uno stile sobrio, lunghezza a metà ginocchio, taglio classico, ottimo tessuto.
Il mio rispetta tutte queste caratteristiche, soprattutto perché è un 100% lana pura. E il vostro?





Commenti