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Il pomodoro irdoponico, il "RE" della tavola

  • Valentina Pontetti
  • 25 feb 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

Il pomodoro, da sempre, è considerato il RE della cucina, soprattutto quella italiana. Ma da dove arriva questo meraviglioso ortaggio? È originario del Sudamerica occidentale e, una volta portato nell’America centrale, fu messo a coltivazione dai Maya…eh sì, avete letto bene, proprio dai Maya! Questo incredibile popolo sviluppò il frutto nella forma più grande che conosciamo ancora oggi; fu poi adottato dagli Aztechi, che lo coltivarono nelle regioni meridionali del Messico. Fu qui che Hernan Cortes lo vide per la prima volta durante l’occupazione della regione, intorno al 1520, e decise di portare i suoi semi in Europa. Quando arrivò nel nostro continente, aveva forma e colore del tutto diversi da quelli a cui siamo abituati: era una specie di bacca giallo dorato, e quindi “pomo d’oro”. Tante sono le varietà di pomodoro, da quelli classici a quelli più particolari; se ne contano più di 5.000 specie differenti per forma, grandezza e colore, dal rosso, al giallo, al verde ed al nero. Ma avete mai sentito parlare di “pomodori idroponici”? Per me sono stati davvero una scoperta. Vengono coltivati da un’azienda agricola innovativa e tecnologica, la Ferrari Farm, in serre di nuova generazione utilizzando la tecnica dell’idroponica. A proposito, sapevate che l’idroponica è la tecnica di coltivazione più antica del Pianeta e che il primo esempio datato sono stati proprio i Giardini Pensili di Babilonia? Io l’ho scoperto grazie a questa meraviglia agricola. Ma tornando alla Ferrari Farm, le loro serre idroponiche sono davvero “100% green”: non inquinano e non risentono dell’inquinamento esterno, non ci sono sprechi, nemmeno di acqua, e le piante vengono coltivate nel rispetto del loro naturale ciclo di vita in un ambiente assolutamente privo di patogeni o contaminanti. Ovviamente non viene fatto nessun trattamento, né alle piante né ai frutti, e il prodotto finale è stata davvero una scoperta. Il pomodoro è ricchissimo di sapore e di profumo, la buccia è ben croccante e la polpa è un giusto mix di succosità e croccantezza. La loro passata è davvero eccezionale: ha un sapore che ricorda quella che facevano in nonni una cinquantina di anni fa e adoro mangiarla così, a cucchiaio. Non ci dimentichiamo che i loro pomodori idroponici non hanno nichel, non hanno metalli pesanti e non sono acidi (davvero eccezionale trattandosi di pomodoro). Insomma, io ne sono diventata dipendente. Non mi resta che dirvi: buon appetito!


 
 
 

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