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Il Tailleur

  • Valentina Pontetti
  • 3 mar 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

Coco Chanel diceva sempre che “con due tailleur neri e tre camicette bianche, ogni donna potrà conquistare il mondo, il cuore di chi ama ed essere sempre elegantissima”. Ed aveva ragione. L’eleganza intramontabile del tailleur nasce per mano di un uomo: inizialmente, infatti, questo capo veniva realizzato solo da “sarti da uomo”, che in francese si dice Tailleur. Il successo del tailleur si deve alla Regina Alessandra moglie di Edoardo VII del Regno Unito, icona indiscussa di stile ed eleganza dell’epoca. Era il 1885 e la Regina commissionò al noto sarto John Redfern eleganti tailleur da viaggio, da indossare solo nelle ore mattutine, senza fronzoli ed accompagnati da accessori mascolini quali gilet e cravatta. Al contrario di quello che si pensa, il primissimo tailleur era tutt’altro che comodo ed agevole; solo durante la prima guerra mondiale prende le fattezze che tutti noi conosciamo. Poco più tardi, la signora della moda Coco Chanel stravolge completamente il mood del tailleur per renderlo comodo e pratico, ed utilizzando per la prima volta un tessuto nuovo – l’unico che riuscì a trovare in tempo di guerra. Era il 1917, il nuovo tessuto era il jersey ed il tailleur divenne aderente al corpo, ma senza segnare il punto vita, con giacca maschile con tasche e gonna dritta al ginocchio. Le sue evoluzioni e rivoluzioni sono state tantissime: Christian Dior disegna il “Tailleur Bar” con gonne a corolla ampie; Coco Chanel risponde con un 3 pezzi (giacca senza collo, gonna dritta e camicia) in tweed; Yves Saint Laurent abbina per la prima volta la giacca al pantalone; Giorgio Armani rende il tailleur simbolo della donna di potere con giacche strutturate e decostruite ma comode ed eleganti. Negli anni ’90 il tailleur è diviso su due fronti: da una parte abbiamo quello seducente ed ammiccante con gonne accorciate fino ai minimi termini e colori ultra femminili, dall’altra quello realizzato con tessuti gessati rubati al guardaroba maschile abbinati a pantaloni dal taglio impeccabile. Di qualunque sia la sua natura, tessuto, corto o lungo, a pantalone, strutturato o morbido, il tailleur rimane sempre un capo simbolo di eleganza ed un caposaldo dell’abbigliamento femminile.


 
 
 

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