OBIETTIVO 3: garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età
- Valentina Pontetti
- 26 gen 2022
- Tempo di lettura: 4 min
Per realizzare uno sviluppo sostenibile è fondamentale garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età. Sono necessari molti sforzi per sradicare completamente un’ampia varietà di malattie e affrontare numerose e diverse questioni relative alla salute, siano esse recenti o persistenti nel tempo.
L’esperienza fatta con gli OSM insegna che le questioni sanitarie non vanno considerate singolarmente, ma con una visione d’insieme. È attestato che l’istruzione e la sicurezza alimentare incidono sul successo dei programmi in ambito sanitario. L’obiettivo 3, oltre a portare avanti gli sforzi degli OSM per quanto concerne la mortalità infantile e materna e le malattie trasmissibili come AIDS, malaria e tubercolosi, comprende anche istruzioni per la lotta contro le malattie non trasmissibili, come il diabete, nonché per la prevenzione di incidenti stradali e l’abuso di sostanze stupefacenti. Tutti dovrebbero avere accesso a servizi sanitari e farmaci di buon livello ed essere protetti da rischi finanziari. Entro il 2030 dovrà inoltre essere garantito l’accesso alle cure nell’ambito delle malattie sessuali e della medicina riproduttiva, compresi servizi come pianificazione familiare, informazioni ed educazione in merito a queste tematiche.
I goals che si vogliono raggiungere entro il 2030 consistono in:
· Garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età
· ridurre il tasso di mortalità materna globale a meno di 70 per ogni 100.000 bambini nati vivi
· porre fine alle morti prevenibili di neonati e bambini sotto i 5 anni di età. Tutti i paesi dovranno cercare di ridurre la mortalità neonatale ad almeno 12 per ogni 1.000 bambini nati vivi e la mortalità dei bambini sotto i 5 anni di età ad almeno 25 per 1.000 bambini nati vivi
· porre fine alle epidemie di AIDS, tubercolosi, malaria e malattie tropicali trascurate; combattere l'epatite, le malattie di origine idrica e le altre malattie trasmissibili
· ridurre di un terzo la mortalità prematura da malattie non trasmissibili attraverso la prevenzione e il trattamento e promuovere benessere e salute mentale
· Rafforzare la prevenzione e il trattamento di abuso di sostanze, tra cui l’abuso di stupefacenti e il consumo nocivo di alcol
· dimezzare il numero globale di morti e feriti a seguito di incidenti stradali
· garantire l'accesso universale ai servizi di assistenza sanitaria sessuale e riproduttiva, inclusa la pianificazione familiare, l'informazione, l'educazione e l'integrazione della salute riproduttiva nelle strategie e nei programmi nazionali
· Conseguire una copertura sanitaria universale, compresa la protezione da rischi finanziari, l'accesso ai servizi essenziali di assistenza sanitaria di qualità e l’accesso sicuro, efficace, di qualità e a prezzi accessibili a medicinali di base e vaccini per tutti
· ridurre sostanzialmente il numero di decessi e malattie da sostanze chimiche pericolose e da contaminazione e inquinamento dell’aria, delle acque e del suolo
· Rafforzare l'attuazione del Quadro Normativo della Convenzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sul Controllo del Tabacco in modo appropriato in tutti i paesi
· Sostenere la ricerca e lo sviluppo di vaccini e farmaci per le malattie trasmissibili e non trasmissibili che colpiscono soprattutto i paesi in via di sviluppo; fornire l'accesso a farmaci e vaccini essenziali ed economici, in conformità alla Dichiarazione di Doha sull'Accordo TRIPS e la Sanità Pubblica, che afferma il diritto dei paesi in via di sviluppo ad utilizzare appieno le disposizioni dell'Accordo sugli Aspetti Commerciali dei Diritti di Proprietà Intellettuali contenenti le cosiddette “flessibilità” per proteggere la sanità pubblica e, in particolare, fornire l'accesso a farmaci per tutti
· Aumentare considerevolmente i fondi destinati alla sanità e alla selezione, formazione, sviluppo e mantenimento del personale sanitario nei paesi in via di sviluppo, specialmente nei meno sviluppati e nei piccoli Stati insulari in via di sviluppo
· Rafforzare la capacità di tutti i Paesi, soprattutto dei Paesi in via di sviluppo, di segnalare in anticipo, ridurre e gestire i rischi legati alla salute, sia a livello nazionale che globale
Per concludere, vi lascio con qualche dato su cui riflettere
Ø Ogni giorno muoiono 17.000 bambini in meno rispetto al 1990; tuttavia, ogni anno continuano a morire più di cinque milioni di bambini prima del compimento del quinto anno d’età
Ø Nonostante decisi progressi a livello globale, una porzione crescente delle morti infantili avviene in Africa subsahariana e nell’Asia meridionale. Quattro su cinque morti infantili avvengono in queste regioni
Ø I figli di madri istruite - anche di coloro che hanno completato soltanto la scuola primaria- hanno più probabilità di sopravvivere rispetto ai figli di madri senza alcuna istruzione
Ø La mortalità materna si è ridotta del 37% dal 2000
Ø Nei Paesi in via di sviluppo, solo la metà delle donne riceve adeguata assistenza medica
Ø Sempre meno adolescenti hanno figli nella maggior parte delle regioni in via sviluppo, ma i progressi hanno visto un rallentamento. Negli anni 2000 non si è visto lo stesso aumento nell’uso di contraccettivi degli anni ’90
Ø L’Hiv è la causa principale di morte tra le donne in età riproduttiva in tutto il mondo
Ø L’Aids è oggi la principale causa di morte tra gli adolescenti (dai 10 ai 19 anni) in Africa e la seconda causa più comune di morte tra gli adolescenti a livello mondiale
Ø Tra il 2000 e il 2015, il tasso di incidenza della malaria è diminuito del 37% e il suo tasso di mortalità è sceso del 58%





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