OBIETTIVO 5: raggiungere l’uguaglianza di genere e l’autodeterminazione di tutte le donne e ragazze
- Valentina Pontetti
- 10 feb 2022
- Tempo di lettura: 3 min
Le disparità di genere costituiscono uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo sostenibile, alla crescita economica e alla lotta contro la povertà. L’OSM 3 per promuovere l’uguaglianza di genere e l’empowerment delle donne ha consentito di fare significativi progressi nella scolarizzazione delle ragazze e nell’inserimento delle donne nel mercato del lavoro. Il tema della parità dei sessi ha ottenuto una notevole visibilità ma, considerato il quadro molto circoscritto dell’OSM 3, non è stato possibile affrontare altre tematiche importanti, come la violenza sulle donne, le disparità economiche e la scarsa presenza delle donne negli organismi decisionali a livello politico.
L’obiettivo 5 mira a ottenere la parità di opportunità tra donne e uomini nello sviluppo economico, l’eliminazione di tutte le forme di violenza nei confronti di donne e ragazze (compresa l’abolizione dei matrimoni forzati e precoci) e l’uguaglianza di diritti a tutti i livelli di partecipazione.
I goals che si vogliono raggiungere entro il 2030 consistono in:
· Porre fine, ovunque, a ogni forma di discriminazione nei confronti di donne e ragazze
· Eliminare ogni forma di violenza nei confronti di donne e bambine, sia nella sfera privata che in quella pubblica, compreso il traffico di donne e lo sfruttamento sessuale e di ogni altro tipo
· Eliminare ogni pratica abusiva come il matrimonio combinato, il fenomeno delle spose bambine e le mutilazioni genitali femminili
· Riconoscere e valorizzare la cura e il lavoro domestico non retribuito, fornendo un servizio pubblico, infrastrutture e politiche di protezione sociale e la promozione di responsabilità condivise all'interno delle famiglie, conformemente agli standard nazionali
· Garantire piena ed effettiva partecipazione femminile e pari opportunità di leadership ad ogni livello decisionale in ambito politico, economico e della vita pubblica
· Garantire accesso universale alla salute sessuale e riproduttiva e ai diritti in ambito riproduttivo, come concordato nel Programma d'Azione della Conferenza internazionale su popolazione e sviluppo e dalla Piattaforma d'Azione di Pechino e dai documenti prodotti nelle successive conferenze
· Avviare riforme per dare alle donne uguali diritti di accesso alle risorse economiche così come alla titolarità e al controllo della terra e altre forme di proprietà, ai servizi finanziari, eredità e risorse naturali, in conformità con le leggi nazionali
· Rafforzare l'utilizzo di tecnologie abilitanti, in particolare le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, per promuovere l'emancipazione della donna
· Adottare e intensificare una politica sana ed una legislazione applicabile per la promozione della parità di genere e l'emancipazione di tutte le donne e bambine, a tutti i livelli
Mentre il mondo ha fatto progressi nella parità di genere e nell’emancipazione delle donne attraverso gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (tra cui la parità di accesso all’istruzione primaria per ragazzi e ragazze), donne e ragazze continuano a subire discriminazioni e violenze in ogni parte del mondo. La parità di genere non è solo un diritto umano fondamentale, ma la condizione necessaria per un mondo prospero, sostenibile e in pace. Garantire alle donne e alle ragazze parità di accesso all’istruzione, alle cure mediche, a un lavoro dignitoso, così come la rappresentanza nei processi decisionali, politici ed economici, promuoverà economie sostenibili, di cui potranno beneficiare le società e l’umanità intera.
Per concludere, vi lascio con qualche dato su cui riflettere:
Ø A livello globale, 750 milioni di donne e ragazze hanno contratto matrimonio prima dei 18 anni e almeno 200 milioni di donne e ragazze in 30 Paesi hanno subito mutilazione genitale femminile
Ø Tra il 2000 e il 2017, il numero ragazze tra i 15 e i 19 anni che hanno subito mutilazione genitale femminile nei 30 Paesi dove la pratica è più diffusa è diminuito da una ragazza su due a una su tre
Ø In 18 Paesi del mondo, i mariti possono legalmente impedire alle mogli di lavorare. In 39 Paesi, figlie e figli non hanno gli stessi diritti ereditari e in 49 Paesi mancano leggi per proteggere le donne dalla violenza domestica
Ø Una donna o ragazza su cinque, incluso il 19% delle donne e ragazze tra i 15 e i 49 anni, ha subito violenza fisica e/o sessuale da parte di un partner intimo negli ultimi 12 mesi. Eppure, in 49 Paesi del mondo non esistono leggi specifiche per proteggere le donne da queste forme di violenza
Ø In 46 Paesi, le donne detengono oltre il 30% di seggi nei parlamenti nazionali in almeno una Camera
Ø A livello globale, le donne occupano soltanto il 13% dei posti di lavoro nel settore primario
Ø In Nordafrica, le donne detengono meno di un quinto dei posti di lavoro retribuiti in settori non agricoli. La proporzione di donne che occupano posti di lavoro retribuiti al di fuori del settore primario è aumentato dal 35 % del 1990 al 41% del 2015





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