Vertical Farm, una soluzione per un futuro sostenibile
- Valentina Pontetti
- 8 nov 2021
- Tempo di lettura: 2 min
L’invenzione della vertical farm è merito di Dickson Despommier, professore della Columbia University, che rimase colpito alla lettura di un dato stimato dall’ONU sulla crescita della popolazione mondiale: 7.7 miliardi d’individui presenti sulla Terra oggi, 9.7 miliardi stimati nel 2050 e ben 11 miliardi previsti nel 2100.
Con le risorse attualmente a disposizione sarebbe impossibile sfamarli tutti perché circa l’80% delle aree destinate all’agricoltura è già in uso; il restante 20% non è sufficiente per le previsioni viste poco prima.
L’intensa urbanizzazione, il massiccio sviluppo industriale, l’inquinamento prodotto dall’uomo e tutti i cambiamenti climatici causati di conseguenza, hanno ingenerato ingenti perdite di terra coltivabile che oggi, con l’aumento esponenziale della popolazione prevista, rischia di essere un fattore davvero molto critico.
Nasce quindi l'idea di re-inserire all'interno delle città quella parte produttiva che una volta faceva parte della città stessa e che ha subìto un processo di esilio progressivo.
Come re-inserirla? Creando vertical farming in coltivazione idroponica.
L’idroponica è la coltivazione delle piante fuori dal suolo, quindi senza terra e solo grazie all’acqua, nella quale vengono disciolte le sostanze nutritive. Attualmente, la forma più diffusa di agricoltura idroponica a livello commerciale è proprio il vertical farming, il cui vantaggio più evidente è il risparmio di spazio: non sono necessari campi, ma è sufficiente una serra in cui le piante possono essere disposte su più piani per ottenere una maggiore resa. Inoltre, non sussistono più le limitazioni dovute al clima, in quanto l’ambiente di coltivazione è controllato.
Inoltre, viene risparmiata una grande quantità di acqua grazie al riciclo idrico: il flusso utilizzato per irrigare le piante viene raccolto e riutilizzato nuovamente.
In città o metropoli si potrebbero riconvertire – per coltivare in vertical farming - vecchi edifici abbandonati, hangar dismessi, garage, stazioni della metro non più usate, piuttosto che creare parchi “verdi” dove coltivare e, perché no, vendere vegetali idroponici freschissimi a cm zero.
Il Vertical Farming può quindi essere la soluzione del futuro, e è assolutamente “GREEN”!





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